Borgo

STORIE DAL BORGO

Bernalda è un paese ricco di magia nel cuore della Basilicata adiacente a Metaponto, magnifica testimonianza della Civiltà Magno-Greca, e a pochi chilometri da Matera, famosa in tutto il mondo per i Sassi che costituiscono uno dei nuclei abitativi più antichi del mondo.

Percorrendo la valle del Basento, l’immagine che si ha di Bernalda è un dipinto che rimane impresso nella memoria.

Da questo punto di vista, il paese rispecchia la tipica conformazione dei paesi della Lucania, arrampicati sulle pendici delle colline.
All'inizio del 1500, con la realizzazione di eleganti dimore che oggi fanno da cornice all'antica chiesa di San Gaetano, prese forma un borgo esclusivo nel cuore della città, con una lunga storia da raccontare.

È qui che, tra palazzi signorili e giardini da sogno, sorge Borgo San Gaetano.

UN VICOLO RICCO DI EMOZIONI
NEL CENTRO STORICO DI BERNALDA

Le atmosfere, i colori e le tradizioni di Bernalda passano attraverso un luogo colmo di storia: il piccolo vico Metaponto dove, dall’abilità dei maestri muratori, nacquero i palazzi gemelli Belisario e Appio.

Le Dimore e i Casalini di Borgo San Gaetano hanno accesso da questa suggestiva stradina lastricata in chianche calcaree e caratterizzata dal glicine secolare che ne adorna l’ingresso e dà il benvenuto agli ospiti.

E, quando le condizioni meteorologiche lo permettono, il vico ospita tavolate conviviali all'insegna della tradizione.

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CURIOSITÀ ARCHITETTONICHE

Bioedilizia e comfort ambientale
Gli ospiti di Borgo San Gaetano percepiscono una sensazione di particolare comfort ambientale e il motivo è da attribuire all'intervento di recupero effettuato rigorosamente in bioedilizia, senza l'utilizzo di sostanze chimiche. È il profumo della calce e dei materiali naturali utilizzati a conferire naturalità agli ambienti, regalando benessere e relax.

Le pietre tombali come materiale da costruzione
Quello metapontino era un territorio ben organizzato. Basti citare la grandiosità del sistema dei canali irrigui perpendicolari al mare e le vie principali di uscita dalla città sulle quali venivano costruite le necropoli. Chi ha successivamente urbanizzato il paese ha utilizzato materiale rinveniente dagli scavi successivi al crollo di Metaponto. Così, le pietre tombali si ritrovano oggi come materiali da costruzione; anche a Borgo San Gaetano i grossi blocchi lapidei di pietra calcarea, i vecchi coperchi tombali, sono stati utilizzati per gli architravi di porte e finestre grazie alla conformazione che risulta perfetta per questo scopo.

L'agave: una pianta dagli innumerevoli utilizzi
Dell'agave, pianta preziosa per la tradizione lucana, non si butta via nulla. Dalle fibre si ricavano tessuti di qualità naturale, mentre il resistente tronco (che cade ogni 15 anni per far nascere i suoi figli) viene utilizzato nell'edilizia. Anche detta “pianta della ferrovia”, veniva usata per consolidare il lastricato ferroviario e oggi si ritrova nei caratteristici tetti spioventi a doppia falda delle dimore antiche, comprese quelle di Borgo San Gaetano.

Il triangolo come motivo ricorrente
Il motivo del triangolo, ricorrente sulle balaustre e nell'arredo dei bagni di Borgo San Gaetano, costituisce un elemento anticamente usato nelle pareti frangisole lucane e oggi abilmente inserito nel contesto della struttura fino a formare la quintessenza della geometria: il "Tetraktis" di Pitagora, un triangolo equilatero generato dalla composizione di più triangoli equilateri, la cui composizione determina un esagono nella parte centrale.

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