Laterza e la sua gravina | Borgo San Gaetano, B&B Bernalda

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Laterza

Laterza, viaggio tra i sapori laertini

LUOGHI DA NON PERDERE

Tra le gravine vicine al Golfo di Taranto, quella di Laterza è la più suggestiva. Il “canyon d'Europa” si estende per ben 12 km e in alcuni punti è largo anche 500 m. È qui che si svela l’origine antichissima della città con le sue chiese rupestri e le testimonianze lasciate dall’uomo fin dalla preistoria.


Dagli affreschi di matrice bizantina delle cripte a quelli cinquecenteschi della Chiesa Matrice, dal Palazzo Marchesale alle decorazioni e gli altorilievi della Cantina Spagnola, a Laterza la storia si è adagiata strato su strato, lasciandosi dietro preziosi racconti, tra cui quelli della tradizione gastronomica.

Passeggiando per il paese, sentirete l’odore del pane e della focaccia appena sfornati dai panificatori laertini secondo una ricetta molto antica; il pane tipico di Laterza è ottenuto dall'impiego di farina di semola di grano duro rimacinata, acqua, sale e lievito madre. Dopo la cottura in forni con cupole in materiale refrattario, a riscaldamento diretto, si ottiene un prodotto ineguagliabile, con una crosta spessa circa 3 mm di color marrone ed una mollica di colore bianco avorio. 


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Altamura

Altamura,
custode di millenari tesori dell'Umanità

LUOGHI DA NON PERDERE

La città custodisce un importante tesoro: lo scheletro dell'Uomo di Altamura ritrovato nel 1993 nella grotta di Lamalunga. Una scoperta che ha permesso una conoscenza più approfondita dei Neanderthal europei, fino ad allora piuttosto frammentaria.

La città di Altamura, però, offre anche attrazioni turistiche da non perdere, prima fra tutte la produzione del pane DOP, famoso per la sua forma “alta”.

Tra i monumenti da visitare, invece, troviamo la Cattedrale, l’edificio più importante, costruito per volere di Federico II di Svevia. Allontanandosi circa 6 chilometri dalla città, si può notare uno squarcio nell’orizzonte. È il celebre Pulo di Altamura, il fenomeno carsico più imponente dell’Alta Murgia che raggiunge i 92 metri di profondità. Solcato da due lame e da pareti verticali ricche di grotte abitate dall’uomo almeno da 5.000 anni, il Pulo si presenta come un anfiteatro naturale da guardare in silenzio.

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Alberobello

Alberobello, la città dei Trulli

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Alberobello è una cittadina conosciuta in tutto il mondo per i trulli, tipiche costruzioni a forma di cono realizzate in pietra locale inserite nella lista del Patrimonio UNESCO dal 1996.

Percorrendo i vicoli della zona più antica del paese, il Rione Aia Piccola, è possibile scoprire un mondo d’altri tempi, dove la vita scorre ancora lenta all'interno dei trulli con un soppalco come camera da letto.

Il Rione Monti, invece, è il più grande agglomerato di abitazioni tipiche (se ne contano circa mille) da visitare, ricco di souvenirs e terrazze panoramiche. Più distante, ma comunque raggiungibile a piedi, è il maestoso Trullo Sovrano: si trova alle spalle della semi-basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano e rappresenta il più avanzato e prestigioso esempio di trullo disposto su due piani.

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